
COLTIVARE IL QUARTIERE, cura dei piccoli spazi verdi
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COLTIVARE IL QUARTIERE, cura dei piccoli spazi verdi
COLTIVARE IL QUARTIERE
Incontri teorico-pratici sulla cura dello spazio pubblico e del verde
IL PROGETTO
Coltivare il quartiere è un progetto che mette al centro la cura condivisa degli spazi verdi come pratica concreta di cittadinanza attiva.
Un percorso che intreccia lavoro sul campo, riflessione collettiva e dialogo con le istituzioni locali, a partire da un’idea di città più sostenibile, inclusiva e abitabile.
Prendersi cura del verde non è solo una questione ambientale: è un gesto politico, relazionale e comunitario. Significa interrogarsi su come viviamo lo spazio pubblico, su chi lo attraversa, su chi lo decide e su come può diventare un luogo realmente condiviso.
TALK - Cura dei piccoli spazi verdi
mercoledì 18 febbraio 2026
ore 18:00
Bar Portierato
Confronto pubblico con contributi progettuali da Vienna (Lokale Agenza 21) interventi stimolo su criticità e potenzialità con Franco Beccari (Legambiente - orti di Via Padova) Luca Rossetti (mosso) in dialogo con l’esperienza degli amministratori del Comune di Milano e del Municipio 2 Gaia Romani (Assessora alla partecipazione Comune di Milano), Simone Locatelli (Presidente Municipio 2), Stefano Costa (Assessore al verde Municipio 2), Davide Portanome (Presidente Commissione Ambiente Municipio 2).
Un incontro che nasce dall'esigenza di costruire un confronto concreto tra chi vive quotidianamente i quartieri e chi ha la responsabilità di amministrarli.
Al centro del dialogo c'è una domanda semplice ma urgente: come possiamo rendere sempre più facile e sostenibile la cura dal basso degli spazi verdi urbani?
La cura dei piccoli spazi verdi non è solo una questione estetica o ambientale. È una pratica che incide sulla qualità della vita urbana, contribuendo a:
- mitigare le isole di calore attraverso nuove piantumazioni;
- aumentare la biodiversità;
- creare spazi di socialità e incontro;
- attivare percorsi educativi e intergenerazionali;
- rafforzare il senso di appartenenza e la responsabilità collettiva.
Un talk ma anche uno spazio di ascolto e co-costruzione, dove esperienze europee, pratiche di quartiere e amministrazione pubblica possano confrontarsi per delineare un modello sempre più efficace di cura condivisa del verde urbano.
Uno sguardo oltre confine: l'esperienza di Vienna
Il talk si apre con un contributo progettuale internazionale dalla Lokale Agenda 21 di Vienna, un esempio concreto di come altre città europee abbiano sviluppato modelli efficaci di partecipazione cittadina nella gestione del verde urbano. Vienna porta con sé un bagaglio di strumenti, processi e buone pratiche che possono ispirare nuove modalità di intervento anche nel contesto milanese.
L'incontro si propone di esplorare concretamente diversi ambiti di intervento già oggi in essere per comprendere come e dove migliorare.
Semplificazione amministrativa
Come rendere più accessibili e veloci le procedure per l'adozione di spazi verdi? Quali strumenti normativi possono facilitare l'azione dei cittadini senza compromettere sicurezza e qualità degli interventi? Come snellire burocrazia e tempistiche?
Sostegno materiale ed economico
Quali forme di supporto concreto possono essere messe in campo per garantire:
- Fornitura di piante, sementi e materiale necessario agli interventi
- Strutture di sostegno (compostiere, attrezzi, sistemi di irrigazione)
- Risorse per la continuità della manutenzione nel tempo
- Piccoli finanziamenti per progetti di comunità
Animazione sociale e continuità Come favorire il coinvolgimento progressivo di cittadini e gruppi attraverso:
- Momenti conviviali che rafforzino il senso di comunità
- Attività culturali ed educative legate alla sostenibilità ambientale
- Iniziative aggregative che rendano gli spazi verdi veri e propri presidi sociali di quartiere
Il talk riconosce che prendersi cura di un'aiuola o di un piccolo giardino non è solo questione di decoro.
Un metodo: dall'ascolto all'azione
L'approccio dell'incontro è quello del dialogo paritario tra saperi diversi: il sapere pratico di chi cura quotidianamente gli spazi, le competenze progettuali e di facilitazione, l'esperienza internazionale, la conoscenza amministrativa e normativa.
L'obiettivo è costruire insieme percorsi replicabili, sostenibili e che possano davvero scalare dal singolo intervento a una politica sempre più diffusa di cura urbana dal basso.